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Written by Luigi M.   
Monday, 07 September 2009

Questo week end lo possiamo definire stellare !!! ed ora vi spiego il perché.

Federico a inizio settimana mi messaggia dicendomi che sabato 5 settembre parte con la Manù con destinazione Alagna, passo dei Salati e capanna Gniffetti. Martedì ne parlo con gli amici del CAI e si aggregano Paolo e Gian Vittorio. Personalmente resto in bilico fino al giovedì e poi sciolgo le riserve formando il quinto della compagnia. Partiamo alle 9.30 dalla piazza di S. Michele e arriviamo ad Alagna giusto in tempo per prendere l’ultima corsa prima della pausa pranzo. Nei pressi della capanna Vincent ci fermiamo per pranzare e nello stesso tempo facciamo visita a questo storico rudere. Con tutta calma passiamo la dismessa stazione di punta Indren, cominciamo a pestar quello che rimane del ghiacciaio (dove trenta anni or sono sciavamo in agosto) e ci avviamo verso la capanna Gniffetti seguento la traccia delle “roccette”. Prendiamo posto nella camera n° 26, riordiniamo le nostre cose e scendiamo nella sala pranzo per la cena. Scordavo nel dirvi che il nostro obiettivo per il giorno seguente è la salita alla punta Gniffetti dove è posta la capanna “Margherita” a ben 4559 metri. Ritorniamo alla cena dove Manù, Federico e Paolo si alimentano senza esagerare, io sto leggero per timore di soffrire il mal di montagna ma il Gian Vittorio ci fa fare una gran bella figura sbrogliando gran parte del salamino d’asino e della toma comprata a Campertogno. Fissiamo la sveglia per le 4.00, tutti si alzano e si preparano per la colazione, tutti meno io che sto accusando mal di testa, leggera nausea e nessuna voglia di mangiare (pensare che la sera prima mi sentivo un leone!). Mi sforzo di bere un po di te con tre biscotti in modo da poter prendere una aspirina. Alle 5.30 formiamo le cordate, Federico consiglia di legarmi con lui e la Manù mentre Paolo e Gian Vittorio si legano tra loro. Alle 5.45 siamo con i ramponi ai piedi sotto la chiesetta della Madonna delle nevi e partiamo. Mi sento uno straccio mentre i miei compagni li vedo allegri, arzilli con tanta voglia di parlare…..   Federico mi dice di andare avanti, dietro c’è la Manù e lui chiude la cordata. Man mano che passa il tempo le mie condizioni migliorano e comincio a pensare che ce la farò ad arrivare alla Margherita. Il nostro capo cordata continua a dirci di tenere la corda tesa, arriviamo al colle del Lys e ci fermiamo per bere un thè caldo. Fa freddo, il vento continua a soffiare, Manù sta venendo su senza alcun problema e per Federico questa è una passeggiata. Paolo e Gian Vittorio ci seguono, stanno bene, non hanno il minimo problema. Alle 9.15 arriviamo nel rifugio e finalmente possiamo sederci sulle panche, bere qualcosa di caldo e scaldarci per bene. Verso le 11.00 iniziamo a scendere, il vento non cessa ma possiamo scattare qualche foto avendo l’accortezza di tenere la macchina nella tasca interna del pile sotto la giacca a vento. Il ritorno, specialmente da Indren ai Salati, è sempre un po’ noioso ma mitigato dai pensieri della bella giornata passata. Ad Alagna, al caffè delle guide ci mangiamo un bel panino, beviamo, salutiamo Mondinelli (Gnaro) e ci avviamo verso casa.

 
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