C.A.I. San Salvatore M.to


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Monday, 06 September 2010
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Grigna Settentrionale
Montagna
Written by Luigi M.   
Monday, 06 October 2008
E’ da circa un mese che Federico suggerisce una uscita a suo dire un po’ speciale, si tratta di una ferrata non difficoltosa che si snoda in un paesaggio da cartolina. Si tratta della via ferrata CAI Mandello posta su una delle creste della Grigna settentrionale. Raccogliamo le adesioni, siamo in sei, Federico, Egisto, Gian Vittorio, Massimo, io e Manuela. Anche se Manuela non è socia CAI di San Salvatore e non era nel programma ufficiale, possiamo targare questa uscita come “gita sociale”. Decidiamo e partiamo sabato pomeriggio alle 15.00
 Fino a Milano nessun problema poi in tangenziale verso V.le Certosa un po' di rallentamenti.
Arriviamo al Cainallo alle 18 circa, sopralluogo per foto e per valutare l'attrezzatura da prendere!
Il percorso non è proprio "da ferrata" .. diciamo che è più un sentiero attrezzato con 3-4 torrioni con qualche passaggio "interessante"
Al rifugio Cainallo c'è una cena di matrimonio così niente posto per noi, scendiamo ad Esino dove la locanda la Lucciola ci accoglie, ci da da dormire e da mangiare ... e che mangiare !!
Dopo aver mangiato siamo pieni come botti, andiamo a nanna .
Sveglia alle 6 ... preparativi .. colazione ... termos con the caldo. 
Alle 7.15 ci mettiamo in marcia, prima meta il rifugio (nuovo rifugio) Bietti.
Qui fervono i lavori, il gestore  riconosce Federico e ci fa entrare. Ci offre il caffè e ci porta a vedere in anteprima il rifugio nuovo.
C'è ancora molto da fare ..
Salutato il gestore e tutta la sua famiglia ci rimettiamo in marcia .... ecco che .. quando siamo proprio sotto l'attacco della ferrata si vedono i primi candelotti di ghiaccio.
Ci attrezziamo e attacchiamo!!
Mentre saliamo tra tratti di sentiero e tratti da fare in arrampicata il panorama spazia dal Monte Rosa al Monviso .. dalla vicinissima parete Ovest del Grignone alla vicina cresta Segantini alla Grignetta col lago sempre sotto di noi.
Arriviamo in vetta verso le 12, subito foto di gruppo e poi giù al rifugio per la polenta.
La polenta era ottima .. c'era un po' di ressa .. ma Fulvio come al solito ci ha trattato benissimo!!
Alle 14 iniziamo la discesa ... c'è molto ghiaccio .. bisogna stare attenti!
Qualche passaggio delicato e poi sul bel sentiero verso il Bogani ... dove fare un'altra sosta: caffè, tè e vinbrulè
Solo più un'ora di marcia ci separa dall'auto ....
Alle 17.30 partiamo dal Cainallo ... purtroppo cantieri e incidenti  ci ostacoleranno non poco:
 25 km di coda da Lecco a Milano.  Ne è valsa comunque la pena; meteo, compagnia e paesaggi veramente eccezionali !!

 
Gran Paradiso
Montagna
Written by Luigi M.   
Monday, 25 August 2008

Quest’anno abbiamo deciso di abbandonare le amate cime del Monte Rosa e ci siamo rivolti al Gran Paradiso. Perché questa cima ? Perché alcuni di noi non avevano mai calzato un paio di ramponi e non erano mai saliti su un quattromila. Spronati dal nostro presidente abbiamo raccolto le adesioni e abbiamo prenotato il rifugio V. Emanuele. Sabato 23 pomeriggio eravamo in 11 a calcare il sentiero che da Pont sale al rifugio sotto gli attenti sguardi di  Federico ed Egisto.

La gestione e la cucina del rifugio si sono rivelati eccellenti, lasagne al forno, spezzatino con purè e dolce erano veramente buoni. Unica dolente nota è stato il nostro sonno allietato da un bel complesso di strumenti a fiato di tre o quattro elementi d’oltralpe.

La sveglia è suonata alle 4.00, ottima colazione e partenza alle 5.00.  Le condizioni meteo erano ideali, cielo stellato, assenza di vento e temperatura fresca. Alla luce delle frontali e confortati dai numerosi ometti abbiamo raggiunto l’inizio del ghiacciaio dove abbiamo indossato i ramponi. Alla schiena d’asino abbiamo formato cordate di tre e due persone e alle 11.15 i primi arrivavano a toccare la madonnina, dopo 15 minuti tutti giungevano in cima. Dopo le immancabili foto di rito, si iniziava la discesa e alle 15.30 eravamo nuovamente al rifugio. Davanti ad un enorme piatto di salumi e formaggi tutti si scambiavano le loro impressioni, i loro timori, le loro sensazioni. Dagli sguardi ancor più che dalle parole, si percepiva che per molti di loro il paradiso era stato per un attimo veramente a portata di mano.

(in gallery alcune foto, ne arriveranno altre ancora!)

Last Updated ( Tuesday, 26 August 2008 )
 
MONGIOIE
Montagna
Written by Luigi M.   
Sunday, 06 July 2008
Come da programma, domenica 29 giugno, molti nostri soci hanno partecipato alla gita che prevedeva la salita per la normale al Mongioie. Molti sono saliti in vetta e altri si sono fermati a prendere il sole e gustare i piatti che il gestore ha preparato. Il bel tempo non ci ha deluso tant'è che ha iniziato a piovere quando eravamo appena saliti sulle nostre auto a Viozene. Purtroppo non ci sono foto a documentare la gita!!!!
Last Updated ( Wednesday, 27 August 2008 )
 
Valnontey
Montagna
Written by Luigi M.   
Sunday, 15 June 2008

Sono più di due settimane che il maltempo imperversa e la crisi di astinenza è sempre più forte. Vengo a sapere che la scuola di alpinismo ha in programma una uscita in Valnontey sabato 7 e domenica 8 e il tempo sembra concedere una tregua almeno in quella valle. Decido di cercare un socio che mi accompagni al V. Sella e poi sulla Rossa della Grivola. Egisto ha già in programma il we in Val D’Ayas con la moglie ma Massimo e Cristina sono ben contenti di andare.  Sabato alle 13.00 si parte da S. Michele e alle 15.00 arriviamo sul piazzale di Valnontey. Le nuvole sono basse ma non piove per l’intero percorso e alle 17.45 arriviamo già al rifugio. Meno male che Cristina diceva di non essere allenata !!!!! Con vero piacere nella sala da pranzo troviamo molti visi conosciuti per poter scambiare discorsi e condividere sensazioni. I nostri amici hanno in programma la salita al Gran Sertz e noi, come già detto la salita alla Rossa. Dopo un ottima cena, Maurizio, il gestore ci dice che il percorso per la Rossa presenta ancora passaggi con neve molto instabile, il pericolo di distacco è alto e non è ancora passato nessuno. A questo punto Massimo ed io decidiamo di seguire gli amici della scuola sfruttando le loro tracce. La sveglia è alle 3, non piove e si vede persino qualche stella, alle 3.50 partiamo e man mano che avanziamo aumenta la nostra riconoscenza a chi ci batte la traccia. C’è ancora molta neve non trasformata, i nostri bastoncini affondano per più di mezzo metro. Alle 6.30 tutti eravamo al colle, la neve sempre più abbondante tant’è che si è deciso di tornare indietro seguendo prima un tratto di cresta e poi prendere il canalino della normale dove una leggera nevicata ci ha portato a vere condizioni invernali. Alle 9.30 circa eravamo al rifugio e alle 12.00 nuovamente a Valnontey seduti al bar per una meritata sosta di rigenerazione.

 
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