C.A.I. San Salvatore M.to


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Friday, 10 September 2010
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Al rientro dalle ferie
Ultime notizie
Written by Luigi M.   
Wednesday, 26 August 2009

Ieri, martedi 25 agosto la nostra sede era particolarmente gremita di soci; vuoi perché per molti sono finite le vacanze e vuoi perché avevamo molte cose da raccontarci. La serata è trascorsa guardando le foto scattate nell’ultima gita sociale alla Rocca la Meja e le foto di Massimo e Gian Vittorio che con l’Egisto sono stati sul Breithorn Occidentale.

Visitate la gallery e "fatevi gli occhi" !!

Abbiamo poi terminato mangiando il gelato offerto da Lidia e Massimo.

 
Cresta Signal
Montagna
Written by Luigi M.   
Monday, 24 August 2009

Eccomi qui per raccontavi quella bellissima esperienza su questa mitica via!

Giovedì scorso mi chiama Andrea "martedì Signal!!"
Ermetico e deciso! Per domenica e lunedì sono previsti temporali forti ... già ne ho "visto" uno 150 mt sotto la punta del Monviso proprio domenica
Ovviamente murphy ci mette del suo e io martedì ho impegni di lavoro. Decidiamo, visto le condizioni di neve fresca di partire martedì pomeriggio e di fare l'avvicinamento mercoledì e la salita giovedì 6 agosto!
Detto fatto. Con noi il giovane Valerio.
Appuntamento solita piazza alle 14 di martedì
Ci muoviamo con calma. L'idea è di pernottare al rifugio Barba Ferrero (2200 mt circa), per poi sferrare l'attacco finale alla Resegotti il mercoledì.
Faccio il numero ... squilla ... squilla ... ma nessuno risponde .. mah?
Durante il viaggio, Andrea si accorge di non aver preso la frontale!
No problem, ad Alagna c'è il mio amico Roberto. Lui si era già reso disponibile per avere info sulle condizioni della via!
Lo chiamo: "Ciao, per sbaglio hai con te la frontale? La usi?"
Ok, problema frontale risolto! Ma il rifugio?
Sosta tecnica a Campertogno: acquistiamo un salame, una tometta e del pane.
Alle 16.30 siamo ad Alagna. Roberto ci aspetta al Caffè delle Guide. Mentre il gruppo si ferma al bar, io faccio un salto all'ufficio guide.
Nooooooooooooooooo ... il rifugio è in ristrutturazione. che sfortuna!!!
Ora?
C'è solo una cosa da fare, andare a dormire al rifugio Pastore.
Telefono, prenoto ... via verso il parcheggio da dove partono le navette per l'acqua bianca.
Al parcheggio prepariamo gli zaini in modo da ripartire in modo equo i pesi.
La navetta ci porta fino al parcheggio della Cascata dell'Acqua Bianca. Di li in pochi minuti al rifugio Pasotre.
Il tempo è splendido .... di fronte a noi il Rosa. La Gnifetti, la Signal!!!, la Parrot e il Corno Nero.
E' ancora presto, che fare? Birrozzo
Ci piazziamo sulla veranda ad ammirare, studiare, bere .... nel mentre un tipo si avvicina. E' un signore francese che ci chiede info sul col d'olen, sul Mantova e sulla discesa verso il Monterosa Hutte.
Mah? Ho l'impressione che ci avesse preso per guide
Cena abbondante e poi, come dice Valerio ... "segheria"
Grande dormita ... e siamo a mercoledì. Giornatona. Oggi dobbiamo farci 2100 mt di dislivello. Dai 1575 del rifugio Pastore ai 3640 della Capanna Resegotti.
Il tempo è splendido!
Colazione .....
Ok, la pacchia è finita ... sono le 8 è ora di muoversi, ciao rifugio Pastore, alla prox
Ora nei miei pensieri c'è solo la cresta.
Cammina, cammina ...
cammina, piuttosto forte ... nelle prime due ore maciniamo 1000 mt di dislivello ...
fin troppo veloce ... tanto veloce ... che .. sbagliamo strada!!!!
e dove andiamo?
.... verso l'attacco della Grober!!!
Ci facciamo ben 600 mt di dislivello prima di rendercene conto
Sono le 11, non ci resta che scendere ... fino quasi al Barba
Finalmente siamo sulla traccia giusta ... beh, se invece di ridere e scherzare si pensasse a camminare ... vabbè ... ecco la nostra meta:
Iniziamo a pestar neve ... ex ghiacciaio delle Locce. Davanti a noi c'è gente ... speriamo di non trovare il bivacco pieno
Passo dopo passo eccoci sotto la Resegotti.
Ultimo salto ed eccoci al bivacco .... pieno.. c'è solo una branda libera ... dove dormiremo ... "vicini, vicini". Si, in 3 in una branda!!
Il sole è ancora alto e caldo, ne approfittiamo (Valerio slang) per "lo sbrano" (cioè mangiare). Facciamo fuori la toma, il salame e tutto ciò che avevamo. Nel mentre, Paolo, una simpatica guida, aveva già lavato le pentole e preparato del thè caldo. Ne approfittiamo
Alle 19 ci buttiamo in branda.
Scendono le tenebre ... sale la luna ... e che luna!!!
La nostra sveglia suona alle 01.30.
Colazione, thè caldo ... riempiamo termos e borracce, ci imbraghiamo e via!! Signal arriviamo!!
La luna ci aiuta non poco. Anche se a dire il vero la prima parte è alquanto banale .... basta stare sul filo di cresta: e che filo!! In alcuni tratti è una lama di coltello.
Non fa freddo, ma la neve è durissima!!
Affrontiamo alcuni tratti su un lato, in traverso, molto delicato .... direi 60° di pendenza almeno ....
Raggiungiamo e superiamo il colle Signal in meno di un'ora. Colle? mah? E' poco più che una depressione ....
Iniziamo a trovare passaggi di misto ... ma fin ora non abbiamo sentito la necessità di legarci ... siamo ancora sul "facile".
Ad un certo punto però incontriamo una placca liscia che ci costringe ad una manovra strana. Si, è ora di legarci!
Superato l'ostacolo segue una parte i cresta di misto ampia
L'alba .... c'è già una bella luce ... mi guardo indietro .... beh, non abbiamo fatto poco
Andrea è avanti e noi seguiamo ... tutti bene per i primi tiri ...
ma poi? ... poi proprio lui, il ns hulk viene colpito dai raggi gamma .. mmhhh ... volevo dire dal mal di montagna.
La quota gli toglie tutte le forze.
Anche Valerio comincia a risentire della fatica e della quota
Quindi? Passo davanti io che sono in uno stato di grazia particolare .... non sono stanco e non sento la quota, nonostante il fatto che quest'anno non sono andato oltre i 3600 mt.
Affronto passaggi di roccia, misto e pendii di ghiaccio.
Dopo un po' chiedo a Valerio se vuole passare davanti. mi sembrava che si fosse ripreso ... in effetti ... si fa alcuni tiri .. ma raggiunto il grande risalto mi chiede di ripassare davanti. Non se la sente più.
Ok, riprendo il comando.
Ora affronto passaggi su roccia sempre atletici, su percorso non sempre chiaro. Poi paretine di ghiaccio e passaggi i misto molto delicati.
Siamo lenti e in ritardo, ma dalla nostra abbiamo il meteo e tutta la giornata davanti.
Fino alla sommità del grande risalto che per me è la fine di un tratto un po' "delicato".
Da qui per cresta punto la spalla nevosa.
Sono più o meno le 14.
Un ultimo passaggio atletico ... o boulder come mi disse la guida Paolo ... mi lascia senza fiato, beh, no, però cavolo se era duro. Lo passo con la tecnica della "piramide umana", visto che volare su un misero nut a 4500 mt non mi esaltava  ed eccoci sulla spalla nevosa.
Così alle 16 sono al bar del rifugio Margherita!!
Birra, panino e "sbrano"!!
Non ci fermiamo molto, Andrea sta ancora poco bene ... così dopo la foto di rito ..
... scendiamo.
Puntiamo il Mantova dove speriamo di poter cenare e dormire .... e per fortuna i posti ci sono!!!
C'è tutto .. tranne .. le birre che son finite ...
Le porterà l'eli domani
Dopo lo "sbrano" e la "segheria" siamo come nuovi e l'indomani mattina con calma scendiamo fino ai salati e verso le nuvole della val sesia .
Ciao Monte Rosa ... alla prox

Last Updated ( Thursday, 17 September 2009 )
 
Testa Grigia
Montagna
Written by Luigi M.   
Sunday, 26 July 2009

La Testa grigia, vetta di 3313 m. che si fa notare guardando a levante  da Champoluc fu salita per la prima volta il 7 agosto 1858 da Delapierre, Laurent, Mignon e dai coniugi Pinney.  Noi del CAI di San Salvatore non vogliamo essere da meno e sebbene dopo 151 anni abbiamo deciso di dedicarle una gita sociale.

Oggi, domenica 26 luglio la nostra meta è proprio questa. 

Luigi, Bruno, Gian Vittorio, Paolo, Massimo, Lidia, Iacopo, Damiano e Lorenzo sono partiti da San Salvatore alle 6.30 mentre Federico e l’altro Luigi partivano da San Michele alle 6.00.  Chi è partito alle 6.30 aveva in programma di prendere gli impianti di risalita per il Crest e per l’alpe Ostafa mentre per chi è partito mezz’ora prima aveva in programma di fare la salita partendo con zaino in spalla da Champoluc, passare da Cuneaz, raggiungere i laghi Perin e i laghi Pinter. Il gruppo più numeroso è giunto in vetta alle 11.45 e gli altri due (grazie alla intuizione di Federico) si ricongiungevano alla comitiva alle 13.00 circa. Le condizioni meteo ci hanno regalato un cielo totalmente sgombro di nubi con una meravigliosa trasparenza dell’aria.  Il panorama in vetta, e non solo in vetta, spaziava dall’intero massiccio del monte Rosa al Bianco al Cervino al ………….

Alle 14.00 si decideva di fare ritorno, chi è sceso direttamente verso il Crest e chi ha fatto una capatina al bivacco Lateltin, fatto sta che a Champoluc la comitiva si è ricompattata per una allegra e sana bevuta offerta dal grande Bruno.

Last Updated ( Monday, 27 July 2009 )
 
I nostri martedi
Ultime notizie
Written by Luigi M.   
Wednesday, 15 July 2009

E’ già da parecchio tempo che nelle nostre riunioni settimanali torna sempre l’interrogativo: ”di chi è la responsabilità per garantire che tutto proceda in modo corretto e sicuro durante lo svolgimento delle gite sociali ?”

Ognuno dice la sua e le osservazioni scaturite le possiamo sintetizzare qui di seguito:

-         se c’è un responsabile della gita è chiaro che tocca a lui fare le opportune osservazioni e prendere i provvedimenti del caso  altrimenti…….

-         il componente più esperto dovrà vigilare affinché tutti seguano le elementari norme per chi “va per i monti”

Penso sia antipatico dover fare osservazioni a quell’escursionista (..e qui parliamo solo di gite escursionistiche o vie ferrate..) che indossa calzature inadeguate oppure all’altro che ha dimenticato il casco oppure a quello che vuole procedere distaccandosi dal gruppo.

Qui il buon senso ci dice che tutti i componenti la gita dovrebbero dar manforte al responsabile affinché gli indisciplinati si sentano in dovere di rientrare nei ranghi e capiscano che la sicurezza in montagna non è mai troppa

 
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