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Ideato e realizzato da alcuni soci della nostra sezione, il sentiero collega il Santuario della Madonna del Pozzo (a San Salvatore) con il Santuario di Crea. Solo dopo la scomparsa del socio Alessandro Davite è stato deciso di rinominarlo "Sentiero A. Davite detto dei Santuari " La sezione di San Salvatore del C.A.I. ha realizzato questo itinerario rivalutando vecchi sentieri sfruttati un tempo per i pellegrinaggi. Il sentiero inizia dal Santuario della Madonna del Pozzo ed esattamente dal piazzale antistante.  La cartina è disponibile nella sezione Download La targa posta sulla pietra (trasportata e depositata in loco da un gruppo di soci) ci informa che ha inizio il sentiero detto dei "Santuari", dedicato poi ad Alessandro Davite. Si percorre un breve tratto di sentiero che ci porta sulla strada provinciale per Valenza e seguendo le "tavolette" con i colori rossobiancorosso (che ci accompagneranno per tutto il tragitto) saliamo al parco della torre. Dalla torre ci portiamo sulla strada che va a Mirabello. Percorriamo quest'ultima fino al cimitero di San Salvatore. Un'evidente "tavoletta", posta sullo spigolo sinistro della struttura ci indica la direzione da prendere. Un'evidente strada inghiaiata in discesa ci porta ad attraversare la strada statale che Alessandria porta a Casale M.to. Si entra, cosi, nella frazione Valdolenga, si attraversa e oltrepassata l'a utostrada si giunge nella zona pianeggiante a sud di Mirabello. A questo punto, arrivati nei pressi della c.na Bobba, si abbandona la strada che porta a Mirabello per deviare a sinistra in direzione della c.na Annibalini. Giunti all'incrocio, con strada a sinistra che porta alla suddetta c.na Annibalini, si prosegue diritto e si attraversa l'abbandonata c.na Albereto. Proseguendo ancora diritto si giunge alla Pieve di S. Giovanni. Si attraversa il torrente Grana e marciando sulla destra orografica dello stesso, si segue la valle omonima (per circa quattro chilometri) sino ad incrociare la strada provinciale che da Lu M.to porta a Conzano M.to. Per pochi chilometri si prosegue ancora con la stessa direzione, sino a deviare a destra imboccando la valletta che si trova tra Camagna M.to e Conzano M.to. Si giunge cosi sul crinale e poco a nord dell'abitato di Camagna M.to. Per strada asfaltata ora si scende nella valle del Rotaldo. Attraversata la strada che da Vignale M.to porta a Casale M.to, si sale (sempre per strada asfaltata) in direzione del Castello di Lignano. Superato quest'ultimo e giunti alla c.na Nuova si abbandona la strada asfaltata per deviare, a destra, su un tratturo di terra. NOTA: qui termina la prima parte di percorso e inizia la seconda. Normalmente da qui parte il gruppo che percorre solo la seconda parte dell'int erario. Scesi dalla dorsale si prosegue, sempre per sterrato, prima in direzione NORD poi con ampia curva a sinistra, verso OVEST. Si attraversa la provinciale e si prosegue prima costeggiando delle vigne, poi marciando sul fondo della valle tra Moleto e Coppi. Con un ultimo tratto in ripida salita si giunge sulla dorsale a NORD di Ottiglio (Guardando in direzione SUDOVEST si può scorgere la Madonna dei Monti). A questo punto, rimando sul crinale, ci si dirige verso NORD lungo la strada asfaltata sino ad una "cappelletta". Sempre per asfalto si devia a sinistra e poi nuovamente a sinistra, ora per sterrato, in direzione della c.na Spinosa Alta. Si costeggia quest'ultima su un lato e ci si inoltra nel bosco. Questo è uno dei tratti più suggestivi dell'itinerario. Giunti nei pressi della c.na Bezzi si devia decisamente verso NORD, fino a giungere alla c.na Spinosa Bassa. Da qui si prosegue, con pressappoco la stessa direzione, verso le c.ne Franco. Percorso un brevissimo tratto d'asfalto si attraversa la statale Casale Moncalvo Asti nei pressi di un capannone industriale abbandonato. Ora si attraversa un torrente e i binari ferroviari della linea Casale M.to Asti. Si prosegue diritti verso la c.na Rocca e con percorso in salita si giunge al cimitero di Salabue. Si prende la stradina posta alla sinistra del suddetto cimitero e si scende (ATTENZIONE MOLTO RIPIDO ED IN CASO DI PIOGGIA SCIVOLOSO) verso il rio, che si attraversa. Con percorso sinuoso e ripido si risale sul versante opposto sino a giungere sulla strada carrozzabile, che porta al Santuario di Crea, nei pressi della vecchia scalinata. A questo punto, se la vecchia scalinata è transitabile, è naturale conclusione del percorso compiuto, percorrerla sino al piazzale del Santuario, altrimenti l'unica alternativa è la monotona rotabile.
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