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SALITA AL CASTORE DALLA PARETE OVEST Finalmente Egisto ci manda un resoconto dell' estate !!!!!
E’ mercoledi 17 agosto, siamo seduti davanti ad una tazza di caffè, Angelo, sua moglie Sonia ed io. Dopo un ferragosto di bagordi e gozzoviglie decidiamo di affrontare la parete ovest del Castore. Consultiamo le previsioni meteo, sono buone e allora cominciamo con euforia i preparativi. Giovedì mattina la sorella di Sonia ci porta in auto fino a Saint Jacques da dove ci incamminiamo alla volta del rifugio delle Guide della Val d’ Ayas. La giornata è splendida e accompagnati da un gran caldo arriviamo al Pian di Verra da dove scorgiamo il rifugio. Sembra essere molto lontano ma non demordiamo. Continuiamo a salire e arriviamo al Mezzalana dove facciamo una piccola pausa per prendere fiato e rifocillarci. Ripartiamo, tra me e me penso “..ancora 400 metri e siamo arrivati..” Il caldo non ci da tregua ma fortunatamente dopo poco arriva la pioggia a regalarci un po’ di sollievo nel tratto finale che ci porta al rifugio, meta della nostra prima giornata. Di questo primo giorno siamo soddisfatti, sarebbe stata una bella scampagnata se non fosse stato per il peso degli zaini. Il gestore del rifugio ci assegna la stanza numero sette ed ho subito pensato “ ..non so perché ma sento che è un numero fortunato..”. Ci sono quattro letti e la nostra speranza è che non arrivi nessun altro nella stanza. Intanto il rifugio si riempie perlopiù di svizzeri. Ceniamo e guardando poi verso valle si vedono scure masse di nuvoloni. Un tuono annuncia l’arrivo di un bel temporale con molta grandine che imbianca la montagna. Verso le 22 andiamo a letto ma non riusciamo a chiudere occhio se non dopo le 23.30 in quanto arriva dalla sala da pranzo un gran vociare. La sveglia suona che fuori è ancora buio, facciamo colazione con tranquillità, ci prepariamo, controlliamo la nostra attrezzatura, indossiamo i ramponi e partiamo. Seguiamo le tracce di chi ci precede fino al colle, le abbandoniamo per svoltare a destra. Da questo momento l’attenzione per il percorso da seguire deve essere massima, occorre tener presente che bisogna salire, e cosi facciamo. Le cime cominciano ad essere illuminate dal sole, finalmente e con sollievo vediamo la nostra meta che non è poi cosi distante. Incontriamo due cordate che scendono dal Castore e ci ringraziano calorosamente per aver loro tracciato la via. Senza problemi, passando su una cresta un po’ affilata, arriviamo in punta, ci stringiamo la mano, facciamo le foto di rito e iniziamo a scendere sempre con molta attenzione. Raggiunti il Quintino Sella facciamo una breve sosta, mangiamo e poi ci avviamo verso casa, la strada per Saint Jacques è ancora lunga. .....ed ora andate in gallery per le foto
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